• 2017

Gli effetti del CETA per il Sistema Parmigiano Reggiano: prime valutazioni

La dichiarazione rilasciata da Nicola Bertinelli, presidente dell'Ente di tutela

Reggio Emilia, 11 luglio 2017 - In questi giorni di dibattito sul CETA - l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada - diverse sono le richieste di dichiarazioni e di prese di posizione del Consorzio del Parmigiano Reggiano da parte di redazioni e di organi di stampa. Si rende qui disponibile la dichiarazione in proposito rilasciata da Nicola Bertinelli, presidente dell’ente di tutela:

"Il Consorzio del Parmigiano Reggiano vede l’espansione delle vendite sui mercati internazionali un passaggio strategico indispensabile per tutelare i redditi dei produttori. In particolare considera il Nord America tutto, Stati Uniti e Canada, come un’importante opportunità per il nostro formaggio, in quanto il consumatore nordamericano è ben disposto al consumo dei formaggi a pasta dura come il Parmigiano Reggiano. Ne sono conferma i dati di esportazione verso questi mercati nel 2016, con un incremento del 6,8% per gli Usa e addirittura un +20,2% per il Canada, che con 2.206,8 tonnellate esportate, pari al 4,8% delle esportazioni totali di Parmigiano Reggiano, è il quinto paese nella graduatoria tra i paesi importatori. 
Il giudizio sul Ceta, l’accordo siglato due anni fa tra UE e Canada, non può prescindere da questi andamenti, visto che l’accordo prevede il raddoppio della quantità di formaggi europei esportati in Canada. Inoltre in seguito al Ceta il termine Parmigiano Reggiano in quel paese sarà di sola ed esclusiva proprietà del Consorzio.

Una certa problematicità si ha in merito al termine “parmesan”. Nonostante la nostra opposizione e dissenso, questo termine sarà, come è già ora, considerato generico per indicare una categoria di prodotto, alla stregua di “mozzarella”. Il Consorzio sostiene da sempre che questo genera confusione nella mente dei consumatori. Proprio per questo si è ottenuto che il “parmesan” prodotto in Canada innanzi tutto non potrà entrare in Europa e, sul mercato canadese, non potrà essere abbinato a riferimenti che riconducono all’Italia (come ad esempio le bandiere tricolore, o immagini di monumenti italiani), proprio per ridurre l’inganno presso i consumatori canadesi.
Possiamo quindi concludere che, per quanto riguarda il Parmigiano Reggiano, il Ceta non è una minaccia. Ovviamente dovremo lavorare ancora di più perché anche il termine generico “parmesan” in un futuro in Canada sia riferito solo al nostro prodotto.
Non abbiamo ovviamente competenze per giudicare come questo accordo di libero scambio, che tratta in un modo trasversale tutte le categorie commerciali, abbia riflessi su altri prodotti che non sono il Parmigiano Reggiano, ed a questo riguardo ci rimettiamo alle valutazioni delle autorità nazionali competenti".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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