• Ricette CrossCooking

Muffins salati ai funghi e prosciutto cotto - Regno Unito

Maria Antonietta Grassi - Il pomodoro rosso di MantGra

  • Difficoltà

    Bassa

  • Stagionatura

    30 mesi +

  • 150 g di farina
  • 150 g di funghi porcini
  • 125 cl di latte
  • 100 g di burro
  • 100 g di prosciutto cotto in una sola fetta
  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 uova
  • 10 rametti di prezzemolo
  • 8 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio piccolo
  • 1 bustina di lievito
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Pulite delicatamente i funghi, tagliateli a dadini. In una padella mettete 2 cucchiai di olio e lo spicchio d’aglio, fatelo dorare per 1 minuto. Unite i funghi e fateli trifolare per 6/7 minuti poi salate e spolverizzate con il prezzemolo tritato, spegnete il fuoco e togliete lo spicchio d’aglio. Tagliate a cubettini il prosciutto cotto. In una ciotola sbattete bene le uova con il burro ammorbidito, l’olio, il latte, il sale e il pepe, dovrà diventare un composto molto morbido e omogeneo. Alla farina setacciata unite metà del Parmigiano e il lievito. Amalgamate il tutto, poco alla volta, al composto di uova. Accendete il forno a 180° Quando avrete amalgamato bene tutto unite i funghi con il loro sughetto, i cubetti di prosciutto e il restante Parmigiano grattugiato. Mischiate bene e versate a cucchiaiate il composto negli appositi stampini per i muffins (se non usate quelli usa e getta, imburrateli e infarinateli prima) fino ad arrivare quasi all’orlo. Mischiate bene e versate a cucchiaiate il composto negli appositi stampini per i muffins (se non usate quelli usa e getta, imburrateli e infarinateli prima) fino ad arrivare quasi all’orlo.

STORIA

Questo tipico dolce inglese, simile ad un plumcake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica e senza glassa di rivestimento, conosciuto e apprezzato, vede le sue origini nell’Inghilterra Vittoriana nel 1703. Ad idearlo furono i fornai di famiglia dell’alta società che, inizialmente, lo preparavano per la servitù utilizzando il pane raffermo, gli avanzi dei biscotti e delle patate bollite e schiacciate. L’impasto che ne derivava veniva fritto e si trasformava in muffin. Ben presto anche tutte le altre classi sociali scoprirono la bontà di questo dolce che divenne quello preferito per l’ora del tè. Amo molto le varianti salati dei dolci tipici, così ho voluto mettermi alla prova ideando questa ricetta. Il risultato mi è piaciuto e a voi?
Maria Antonietta Grassi Il pomodoro rosso di MantGra

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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