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Servizi istituzionali

2018

L’ufficio Servizi Istituzionali del Consorzio segue le attività di seguito riportate:

 

4.1 Gestione marchi di origine e di selezione

Le fasce marchianti, così come le placche di caseina sono i marchi di origine del Parmigiano Reggiano. Tutti i marchi di origine, oltre ai marchi di selezione (marchi a fuoco), sono custoditi presso il magazzino dei Servizi Istituzionali e distribuiti ai caseifici in comodato d’uso. Le placche vengono distribuite due volte l’anno (giugno e dicembre) in funzione della proiezione di produzione di ciascun caseificio. Le fasce vengono preparate in Consorzio e consegnate ai caseifici per diversi motivi tra cui: cambio lunghezza, per rottura, per aumenti di produzione o per dotazione nuova.

Nel 2018 ci sono stati 239 interventi nei caseifici per un totale di 2890 fasce movimentate, in particolare per sostituzione lunghezza (per adeguamento della fascia alla dimensione della forma) e per rottura. Oltre a questa attività gli agenti vigilatori svolgono un’attività di Audit presso tutti i caseifici con lo scopo di verificare la presenza delle fasce consegnate e la rispondenza tra le forme prodotte, le placche segnate a registro e placche presenti in caseificio: per quanto riguarda le fasce, vista l’importanza del marchio, sono state inserite delle sanzioni per quelle che non dovessero essere trovate in caseificio in fase di Audit o in caso di smarrimento.

4.2 Convenzioni uso logo fetta e forma e convenzioni prodotti caratterizzanti

E’ compito di questo servizio rilasciare le convenzioni ai soggetti porzionatori o grattugiatori ubicati in zona di origine che poi dovranno essere inseriti nel sistema di controllo dell’Organismo di Controllo (OCQPR) autorizzato dal Mipaaft. Ad oggi sono circa 300 le convenzioni rilasciate a soggetti porzionatori/ grattugiatori e spacci dei caseifici in comprensorio. Tutte le etichette del Parmigiano Reggiano vengono visionate e autorizzate dal servizio. Sono in forte aumento, invece, le autorizzazioni rilasciate dal Consorzio in base a quanto definito dal D.L.vo 297/2004 nei confronti di soggetti che utilizzano il Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante in prodotti alimentari composti elaborati o trasformati. Il numero di queste convenzioni sta crescendo velocemente ad indicare il fatto che l’uso del nome Parmigiano Reggiano nell’etichettatura di prodotti trasformati fornisce un valore aggiunto al prodotto. Rimane a carico di questo servizio la gestione di queste convenzioni e il controllo presso gli operatori: ad oggi le convenzioni sono circa 240 per più di 300 prodotti autorizzati.

4.3 Progetto sorveglianza grattugia

Il Consorzio da più di 2 anni sta svolgendo un piano volontario e straordinario da effettuare presso i laboratori di grattugia che riguarda la sorveglianza delle operazioni di lavorazione del formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato e dal 2017 anche del Parmigiano Reggiano nei formati senza crosta: l’attività è finalizzata a verificare, in particolare, la conformità della DOP Parmigiano Reggiano utilizzata come materia prima per la tipologia grattugiato, il rispetto del limite di crosta massima ammessa non superiore al 18% per tale tipologia e la conformità della materia prima utilizzata rispetto alle indicazioni riportate nell’etichettatura del prodotto finito. Nel corso del 2018 si è estesa l’attività anche al controllo del porzionato, con particolare attenzione al rispetto della stagionatura indicata in etichetta, parametro diventato obbligatorio da disciplinare. Inoltre il progetto prevede, oltre alla sorveglianza nelle linee di lavorazione con prelievi di campioni (nel corso del 2018 sono stati prelevati 583 campioni), anche verifiche documentali (bilanci di massa) che riguardano tutto il formaggio Parmigiano Reggiano (in tutte le sue tipologie) in entrata e in uscita dall’Impresa. Tale controllo, che si basa anche sulle schede di lavorazione del grattugiato/senza crosta che l’impresa deve inviare al Consorzio, diventa sempre più importante al fine di verificare, innanzitutto, che non ci sia un eccedenza di prodotto in uscita rispetto alla materia prima acquistata, ma anche per una verifica puntuale di utilizzo di partite di formaggio e controllo del rispetto della stagionatura. L’attività di sorveglianza è stata svolta, su incarico del Consorzio, dall’Organismo di Controllo mentre l’attività relativa ai bilanci di massa, che è ripetuta almeno 2 volte/anno per ogni operatore, è stata svolta direttamente da professionisti esterni al Consorzio. Ai Servizi istituzionali il compito di gestire la parte formale legata alle convenzioni, all’impostazione generale del progetto, la gestione dei controlli documentali e alla parte delle sanzioni.

4.4 Disciplinare

Nel mese di Aprile 2018 sono state approvate le modifiche al Disciplinare del Parmigiano Reggiano.
Le principali modifiche introdotte con il nuovo disciplinare hanno interessato:

  • tempo di mungitura;
  • rapporto grasso/caseina nel latte in caldaia;
  • inserimento specifici parametri analitici per il Parmigiano Reggiano;
  • obbligo inserimento stagionatura minima nell’etichettatura del Parmigiano Reggiano porzionato;
  • nuovo marchio di selezione volontario “Premium

Nel corso dell’anno si è proceduto con l’iter di approvazione delle modifiche considerate “non minori”, che non sono state inserite nella prima fase di approvazione del disciplinare.

4.5 Vigilanza

L’attività è stata suddivisa in due aree, la vigilanza “on site”, ossia la vigilanza svolta con persone presso i mercati italiani ed esteri e la vigilanza con sistemi “on line”, ossia tramite servizi web.

 4.6 Tutela

Quest’attività viene dedicata alla protezione giuridica (TUTELA) e alla SALVAGUARDIA del prodotto DOP sia a livello nazionale, che comunitario ed internazionale. Come già accaduto in passato, ci si attende che le azioni di tutela e salvaguardia scaturiscano prevalentemente dalle attività di vigilanza.

Questa attività genera impatti e risultati positivi sia per i consumatori che per i produttori e consente, nel tempo, di consolidare collaborazioni con i distributori (catene distributive ed operatori commerciali) . Quest’ultimi, infatti, vedendo controllato, tutelato e difeso il carattere di distintività ed originalità del prodotto, sono incentivati a contribuire all’individuazione e segnalazione di frodi e si sentono tutelati nel loro commercio investendo maggiormente nella vendita del prodotto sul mercato di riferimento.


L’attività prevede interventi mirati e diretti a rimuovere casi di “contraffazione alimentare” con l’obiettivo di “pulire” il mercato dalle frodi e dagli illeciti, ridurre i tentativi di nuovi eventi e favorire indirettamente la presenza di una corretta informazione relativa al prodotto DOP.

Con il termine “contraffazione alimentare” normalmente vengono accumunate diverse situazioni, dalle falsificazioni alimentari, adulterazioni, sofisticazioni alle falsificazioni del marchio. Per quanto riguarda il formaggio Parmigiano Reggiano, la maggior parte dei casi riscontrati sui mercati riguarda il fenomeno dell’evocazione/imitazione del nome in quanto operatori di tutto il mondo cercano di sfruttare la notorietà e la fama di questo prodotto conosciuto per la sua unicità ed eccellenza, richiamandone, con diverse modalità, la denominazione.

Sulla base della diversa gravità delle violazioni, il Consorzio interviene generalmente adottando strategie differenti di tutela:

  • invio di lettera di diffida direttamente all’operatore che pone in essere la violazione (ambito UE ed extra UE);
  • oppure, a fronte di segnalazione del Consorzio al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo (Mipaaft - autorità italiana preposta al monitoraggio delle DOP e IGP sul mercato), predisposizione ed invio di esposto da parte del Mipaaft ad autorità responsabile per il monitoraggio delle DOP e IGP sul mercato del Paese membro UE interessato dalla violazione (c.d. protezione ex officio ex artt. 13.3, 36.3 lettera b) e 38 Reg. (UE) n. 1151/12);
  • azioni giudiziali civili e penali;
  • definizione di accordi con i vari Paesi;

Di seguito l’attività svolta nel corso del 2018 che, oltre a quanto sopra descritto, ha riguardato anche il deposito/ rinnovo dei marchi e le opposizione che il Consorzio ha intrapreso nei confronti dei depositi, da parte di terzi, di marchi evocativi o simili al Parmigiano Reggiano.

 



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