• 2003

IL PARMIGIANO REGGIANO E' IL SOLO PRODOTTO ALIMENTARE NATURALE AMMESSO NELLE MISSIONI AEROSPAZIALI

Reggio Emilia, 5 giugno 2003. Il Parmigiano Reggiano è l'unico prodotto alimentare naturale ad aver superato l'esame "di ammissione" ai viaggi nello Spazio. Lo ha annunciato Valery Morgun, responsabile medico-scientifico del Centro di preparazione dei cosmonauti "Y. Gagarin", che oggi ha consegnato al presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Andrea Bonati, l'attestato di "fornitore ufficiale" del Centro aerospaziale.
Il Parmigiano Reggiano ha compiuto il suo primo viaggio nello spazio nel 1996, da "clandestino", nella missione NASA dello Space Shuttle Columbia. Gli astronauti Maurizio Cheli e Umberto Guidoni lo portarono con sé per uno spuntino trasgressivo (la dieta ufficiale ammetteva solo cibi sterilizzati).
Al ritorno dallo Spazio il prodotto fu esaminato in laboratorio: con grande sorpresa i ricercatori riscontrarono l'assoluta integrità della struttura, del corredo nutrizionale e organolettico, malgrado il viaggio in assenza di gravità.

Poi, per iniziativa del prof. Umberto Solimene, dell'Università di Milano, consulente scientifico del Centro Russo di Preparazione dei Cosmonauti "Y. Gagarin", situato alla periferia di Mosca, venne proposto in via sperimentale l'inserimento del Parmigiano Reggiano nella dieta di un gruppo di astronauti russi in fase di preparazione. La sperimentazione è stata possibile perché il Parmigiano Reggiano è un alimento privo di conservanti ed additivi.
La sua elevata digeribilità, il suo gusto unanimemente apprezzabile, l'alto contenuto di calcio facilmente assimilabile, hanno indotto i responsabili del Centro "Y. Gagarin" a sperimentarne l'impiego anche in fase di volo orbitale. Ciò è avvenuto in occasione dell'ultimo volo sulla MIR da parte dei cosmonauti Zaliotin e Kaleri, e successivamente in occasione di due missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale (una delle quali ha visto la partecipazione dell'astronauta italiano Roberto Vittori).
Tre anni di sperimentazione hanno indotto il Centro "Y.Gagarin" ad inserire permanentemente il Parmigiano Reggiano nella dieta dei cosmonauti russi sia in fase di preparazione, che in fase di riabilitazione post-volo. Questa scelta è stata recentemente definita da un accordo di medio periodo che ha fatto acquisire al Consorzio il riconoscimento di "fornitore ufficiale".
Con questo accordo inizia anche una nuova fase di test. Il Centro Gagarin verificherà, infatti, scientificamente gli effetti che il Parmigiano Reggiano avrà nella delicata fase di riabilitazione cui sono sottoposti gli astronauti dopo i voli orbitali, durante i quali accusano perdite consistenti di calcio nelle ossa per effetto dell'assenza di gravità.
Nel frattempo, la nuova "dieta spaziale" a base di uno dei formaggi più antichi del mondo sarà somministrata anche all'astronauta italiano Vittori, che tra qualche giorno partirà per conto dell'Ente Spaziale Europeo verso la Città delle Stelle, per un allenamento di 30 giorni finalizzato a una missione di lunga durata, la prima (tanto prolungata) che vedrà la partecipazione ESA.

"Il Parmigiano Reggiano ha ottenuto un nuovo importante riconoscimento che conferma quanto sia appropriato l'aggettivo "straordinario" per questo formaggio – ha dichiarato il presidente del Consorzio di tutela, Andrea Bonati – Siamo convinti che nel prossimo futuro anche altre realtà spaziali del pianeta non potranno non prenderne in considerazione l'impiego".

Un altro traguardo, dunque, per il formaggio Dop italiano che non è nuovo ai superlativi e alle iperboli. Basti pensare che il Parmigiano Reggiano è tra i formaggi più antichi e più ricchi che si conoscano. Lo si produce oggi sostanzialmente come nove secoli fa: stessi ingredienti, stessa tecnica di produzione, stessa lavorazione artigianale. Ed è un formaggio del tutto naturale: il solo in grado di sopportare una stagionatura tanto lunga, e il solo, dunque, capace anche di compiere un viaggio nello spazio senza "stress" alcuno.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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