• 2005

L'ASSEMBLEA DEL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO CONFERMA L'AZIONE SUI PIANI PRODUTTIVI

I delegati delle diverse province della zona di origine d'accordo ad elaborare piani produttivi per governare la quantità di prodotto

Reggio Emilia, 21 ottobre 2005 - Elaborazione di piani produttivi sulla base di una produzione di riferimento (produzione del latte 2003 più le quote acquistate dopo il 2004). È questa, in sintesi, la decisione approvata dall'Assemblea dei delegati del Consorzio provenienti dalle diverse province del comprensorio di origine del Parmigiano Reggiano.
"Il punto di partenza nella definizione di questi piani - ha dichiarato il presidente del Consorzio, Andrea Bonati - sarà rappresentato dalla produzione ottenuta dalle singole aziende produttrici di latte nel 2003 a cui si aggiungeranno le quote acquistate dal 2004 ad oggi. Ad ogni caseificio sarà assegnato una produzione di riferimento che sarà poi ripartita tra i produttori conferenti; il caseificio che supererà questa indicazione sarà chiamato a versare una contribuzione aggiuntiva il cui livello sarà oggetto di confronto con l'Autorità Garante della Concorrenza ed il Mercato (Antitrust)".
"Il progetto dei piani produttivi - ha proseguito Bonati - sarà elaborato nel dettaglio da una Commissione interprofessionale, che dovrà anche studiare la possibilità di destinazioni alternative del latte rispetto alla produzione di Parmigiano Reggiano e un'ipotesi di gestione del formaggio differenziato. La decisione di regolamentare la produzione di latte risulta fondamentale in quanto il 99% circa del latte prodotto nel comprensorio viene trasformato in Parmigiano Reggiano".
"Le novità nel campo dei piani produttivi - ha sottolineato Bonati - si sono registrate dopo l'apertura dell'Antitrust alla proposta del Ministero di definire una normativa che preveda l'emanazione di questi piani da parte dei Consorzi di tutela. Questa apertura va nella direzione indicata dall'Assemblea del 19 dicembre 2003 in cui il Consorzio aveva già approvato una proposta per introdurre un sistema di contribuzione differenziata, che stabiliva un livello produttivo di riferimento ed una contribuzione aggiuntiva per le eventuali sovrapproduzioni.
"Quell'ipotesi di contribuzione differenziata - ha continuato Bonati - andava proprio nel senso di una implementazione dei piani produttivi, oggi possibile grazie all'emendamento approvato dal Mipaf dopo l'apertura dell'Antitrust. Siamo in attesa del completamento della normativa di legge e per questo l'Assemblea ha dato mandato al Consiglio di gestire il progetto, che dovrà essere operativo dal 1° gennaio 2006".
Altri temi al centro dell'Assemblea del Consorzio del Parmigiano Reggiano sono stati l'aggiornamento sull'iter di approvazione della modifica del Disciplinare di produzione e la norma sanzionatoria. "Per quanto riguarda il primo tema - ha dichiarato il presidente del Consorzio - siamo in attesa dell'approvazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ribadiamo la nostra posizione; sul perseguimento di questo obiettivo il Consorzio e le organizzazioni del comprensorio sono assolutamente determinate, contando sull'appoggio della Regione Emilia Romagna. Auspichiamo che si raggiunga una posizione comune al fine di facilitare il percorso in sede comunitaria".
Anche per il decreto sanzionatorio (DL 297 del 19-11-2004 ) il Consorzio ha già, a più riprese, insieme al mondo produttivo organizzato, sollecitato l'emanazione del decreto applicativo. "Questo decreto - ha concluso Bonati - costituisce infatti un importante strumento per rendere efficaci le azioni di vigilanza e di controllo".

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