• 2005

IL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO IN ASSEMBLEA PER UNA RIFLESSIONE SUL SETTORE

Da oggi nelle Assemblee delle province si parla di modifiche al Disciplinare e di piani produttivi. I caseifici dovranno eleggere i delegati all'Assemblea generale del 21 ottobre

Reggio Emilia, 13 ottobre 2005 - Aggiornamento sull'iter di approvazione della modifica del Disciplinare di produzione, norma sanzionatoria e piani produttivi: sono questi i temi più importanti ed attuali su cui sono chiamati a confrontarsi i rappresentanti dei caseifici bolognesi del Parmigiano Reggiano riuniti oggi in Assemblea, anche per eleggere i delegati che parteciperanno all'Assemblea generale in programma il 21 ottobre.
All'Assemblea bolognese, che rappresenta il primo appuntamento delle Sezioni provinciali del Consorzio, seguiranno le Assemblee dei caseifici di Parma (domani, venerdì 14 ottobre), di Mantova (sabato, 15 ottobre), di Modena (lunedì, 17 ottobre) ed infine di Reggio Emilia (martedì, 18 ottobre).
"Per quanto riguarda il primo tema al centro dei lavori, la modifica al Disciplinare definita dai caseifici del Consorzio nel dicembre 2003 - dichiara il presidente del Consorzio, Andrea Bonati - siamo in attesa dell'approvazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L'unico cambiamento che ha ricevuto delle osservazioni da parte di alcuni operatori commerciali riguarda l'obbligo di confezionamento del prodotto nella zona di origine. Sul perseguimento di questo obiettivo il Consorzio e le organizzazioni del comprensorio sono assolutamente determinate, contando sull'appoggio della Regione Emilia Romagna. Auspichiamo che si raggiunga una posizione comune al fine di facilitare il percorso in sede comunitaria".
Anche per il decreto sanzionatorio (DL 297 del 19-11-2004 ) il Consorzio ha già, a più riprese, insieme al mondo produttivo organizzato, sollecitato l'emanazione del decreto applicativo. "Questo decreto - prosegue Bonati - costituisce infatti un importante strumento per rendere efficaci le azioni di vigilanza e di controllo".
Un altro importante tema al centro dell'Assemblea bolognese riguarda i piani produttivi, in merito ai quali si registrano novità consistenti dopo l'apertura dell'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (Antitrust) alla proposta del Ministero di definire una normativa che preveda l'emanazione di piani produttivi da parte dei Consorzi di tutela.
A tale proposito, l'Assemblea del 19 dicembre 2003 aveva già approvato una proposta per introdurre un sistema di contribuzione differenziata, che stabiliva un livello produttivo di riferimento ed una contribuzione aggiuntiva per le eventuali sovrapproduzioni. "L'ipotesi di contribuzione differenziata - conclude Bonati - andava nel senso di una implementazione dei piani produttivi, oggi possibile grazie all'emendamento approvato dal Mipaf dopo l'apertura dell'Antitrust. Siamo in attesa del completamento della normativa di legge e per questo abbiamo bisogno di un mandato da parte dell'Assemblea per poter essere operativi a partire dal gennaio 2006. Questo strumento, unitamente all'attuale congiuntura economica ed all'aumento dei consumi di Parmigiano Reggiano registrato negli ultimi mesi, potrà ricreare le auspicate condizioni di equilibrio tra domanda e offerta. Questa ipotesi di contribuzione differenziata resta lo strumento operativo di un piano produttivo complesso e articolato che, come prevede il progetto di normativa del Ministero, oltre a considerare le anomale condizioni di mercato, vuole destinare in modo ben preciso le risorse ottenute: ricerca di nuovi mercati e miglioramento della qualità del prodotto. E per il nostro prodotto, già ai vertici per qualità, un'ipotesi di destinazione di queste risorse potrebbe essere il progetto della scuola casari o una maggiore diffusione del metodo di pagamento del latte in base alla qualità".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette