• 2005

IL PARMIGIANO REGGIANO PREMIA LO CHEF QUIQUE DACOSTA

Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato nell'ambito del Congresso
"Lo mejor de la Gastronomia", in programma a San Sebastián

Reggio Emilia, 21 novembre 2005 - Quique Dacosta, chef del ristorante "El Poblet" di Denia, si è aggiudicato la quarta edizione del "Premio Parmigiano Reggiano a lo mejor labor a pro del queso" (il miglior trattamento gastronomico a favore del formaggio).
Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato da Angela Barusi , rappresentante del Consorzio per la Spagna, domenica 20 novembre presso il ristorante Martin Berasategui di Lasarte di San Sebastián (Spagna), nell'ambito del sesto Congresso "Lo mejor de la Gastronomia", che da oggi al 24 novembre riunirà i migliori chef di fama mondiale.
Ideato e realizzato da Rafael Garcia Santos, il più celebre gastronomo spagnolo, il congresso "Lo mejor de la Gastronomia" si è affermato come punto di riferimento per i migliori rappresentanti della cultura gastronomica spagnola e internazionale.
La quarta edizione del "Premio Parmigiano Reggiano a lo mejor labor a pro del queso" testimonia l'apprezzamento del Parmigiano Reggiano da parte della gastronomia spagnola. Nella prima edizione il premio è stato assegnato al grande Ferrán Adriá, nella seconda è andato a Josean Martínez Alija e nel 2004 lo ha ricevuto Manolo de la Osa, uno dei più apprezzati chef spagnoli. Il riconoscimento a Quique Dacosta è un'ulteriore conferma della particolare attenzione che il Consorzio rivolge al lavoro di ricerca dei grandi chef, in grado di valorizzare con arte e creatività gastronomica un formaggio dal sapore inimitabile e dalle tradizioni millenarie come il Parmigiano Reggiano.
Quique Dacosta entra per la prima volta in contatto con il mondo della ristorazione a 16 anni quando inizia come lavapiatti stagionale. Ma Quique percepisce che per lui un ristorante è molto di più, così diede inizio al suo progetto di finire la scuola alternando lo studio con il servizio in diversi ristoranti della penisola, che sceglieva per approfondire aspetti diversi della sua formazione, fino a quando, grazie all'acquisto di un libro, iniziò a pensare al cucinare come ad una "CREAZIONE" di grandi prodotti e di grandi servizi. Da quel momento decise continuare il suo apprendistato seguendo i consigli di quel libro.
Trovò il locale dove aprì El Poblet, il ristorante dove ancora oggi lavora, e con questo, anche la possibilità di utilizzare le migliori materie prime, seguendo i ritmi stagionali. Qui imparò il rigore, l'amore per gli ingredienti e l'affanno per l'innovazione.
I libri, i viaggi, la voglia di fare, le escursioni gastronomiche, la pratica quotidiana nel suo ristorante, la sperimentazione, la ricerca personale e la fortuna di appartenere a quest'epoca sono la scuola di Quique Dacosta, che nonostante autodidatta, riconosce che le opere e la filosofia dei grandi chef imparata dalle loro pubblicazioni gli hanno permesso il grado di formazione concettuale di cui oggi fa gala e grazie al quale ha ricevuto i più alti riconoscimenti del mondo gastronomico mondiale.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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