• 2005

POSITIVO L'INCONTRO TRA I CONSORZI DEL FORMAGGIO PARMIGIANO REGGIANO E DEL PROSCIUTTO DI PARMA CON IL GOVERNO USA PER DISCOTERE DELLA TUTELA E PROTEZIONE DEI PRODOTTI DOP A LIVELLO INTERNAZIONALE

Parma, 9 febbraio 2005 - Positivo l'incontro tra i Consorzi del Prosciutto di Parma e del Formaggio Parmigiano Reggiano e i rappresentanti del governo Usa per discutere della protezione e della tutela delle DOP a livello internazionale ed in sede di negoziazione WTO.

Obiettivo dell'incontro è stato quello di sensibilizzare l'ala del WTO ancora scettica nei confronti dei vantaggi che comporterebbe una protezione aggiuntiva delle indicazioni geografiche a livello internazionale.

All'incontro hanno partecipat

- Deborah Lashley-Johnson,, Attorney Advisor U.S. Patent & Trademark Office
- Perky Ramroth, Industry Analyst, Alcohol and Tobacco Trade Bureau (TTB Office)
- Geoffrey Wiggin, Ministro-Consigliere per l'Agricoltura, Ambasciata USA di Roma
- Kirk Ressler, Console USA, Consolato di Milano
- Angelica Guerrieri, Assistente Sezione Economica, Consolato USA di Milano


Ricordiamo che il governo americano sostiene che la legislazione in tema di marchi sia uno strumento più che sufficiente per tutelare le Indicazioni Geografiche a livello internazionale, rifiutando la richiesta europea di istituire un sistema specifico di protezione delle stesse.

Nel corso del meeting i Consorzi hanno invece dimostrato, attraverso esempi specifici e concreti, le carenze di questo sistema e la mancanza di una reale tutela a livello internazionale dei propri prodotti. Per tale motivo la proposta dei Consorzi a livello multilaterale è quella di istituire un sistema autonomo di tutela rispetto alla legislazione in tema di marchi, attraverso l'estensione della protezione garantita ai vini e agli alcolici dagli Accordi Trips alle altre denominazioni d'origine.

"Sul mercato Usa, la protezione sui mercati - ha dichiarato Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano - si applica con il sistema di registrazione dei marchi, ma per i prodotti Dop questo è un sistema che ha delle debolezze. Infatti la registrazione, che avviene presso uffici Usa, richiede che l'onere della verifica spetti a chi deposita il marchio. Manca quindi un'attività di controllo da parte di un organismo pubblico. Inoltre, nel caso del Parmigiano Reggiano, abbiamo registrato la denominazione, ma dobbiamo tutelare l'uso di ciascuno dei due termini ("Parmigiano" e "Reggiano") tramite singole registrazioni, e questo è oggettivamente un assurdo e un dispendio di risorse ed energie. Inoltre imprese commerciali Usa sostengono che si tratta di prodotti diversi e questo ci costringe ad affrontare cause su cause. L'incontro è stato molto utile perché, grazie alla visita in caseificio, la delegazione americana ha potuto conoscere il nostro sistema di produzione basato su una rete diffusa di caseifici radicati nel territorio. Inoltre abbiamo fatto capire che non vogliamo prevaricare il sistema trademark, ma da parte USA deve esserci il riconoscimento della necessità di un sistema specifico di protezione delle Dop. Occorre quindi giungere ad una soluzione che sia equa per entrambe le parti, a tutela dei produttori e dei consumatori". 

"Viste le difficoltà e le posizioni apparentemente inconciliabili emerse dal negoziato in sede WTO, abbiamo ritenuto indispensabile individuare un contesto non istituzionale in cui potere sviluppare un dialogo più franco e trasparente sul dibattuto tema della tutela internazionale dei prodotti Dop - afferma Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma. Ci é sembrata la strada migliore per potere anzitutto condividere - oltre ogni posizione "ideologica" - i problemi reali che il Prosciutto di Parma e le altre Dop stanno affrontando sui mercati extracomunitari, ma anche per comprendere le esigenze delle controparti ed insieme valutare e vagliare tutte le possibili soluzioni. Credo che l'incontro abbia senza dubbio sortito un esito positivo e che tutte le parti coinvolte siano uscite dal confronto con una maggiore disponibilità a lavorare insieme per individuare percorsi condivisi che permettano di superare le difficoltà di tutti gli operatori coinvolti nel settore" afferma Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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