• 2009

PARMESANO E REGGIANITO SEQUESTRATI PRIMA DI ENTRARE NEL MERCATO UE

L’azione del Consorzio ha portato in poche ore alla decisione del tribunale di Colonia

Reggio Emilia, 16 ottobre 2009 - “Questo intervento conferma ancora una volta che l’azione del Consorzio è vigile ed efficace, che il sistema di tutela europeo funziona, ma deve anche essere uno stimolo agli operatori commerciali a segnalare tempestivamente all’Ente di tutela ogni forma di contraffazione che dovesse riscontrare sul mercato”.
A parlare è Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, dopo il sequestro di formaggio con le scritte “Reggianito” e “Parmesano” avvenuto nell’ambito di una delle più importanti e prestigiose fiere dell’agroalimentare internazionale: l’Anuga di Colonia.

“Si trattava evidentemente di formaggio che sfruttava denominazioni proibite” – spiega Bertozzi – soprattutto dopo quella sentenza della Corte di Giustizia che ha stabilito che la denominazione “Parmigiano Reggiano” spetta solo al nostro prodotto tipico e non può essere oggetto né di imitazioni né di evocazioni che ingannerebbero il consumatore”.
“Grazie all’immediato intervento dei nostri uffici legali in Italia e in Germania
– prosegue Bertozzi – il Tribunale di Colonia in poche ore si è pronunciato per il sequestro di prodotto presentato in fiera alla distribuzione tedesca e mondiale: il possibile “traffico” è così stato stroncato subito, come altre volte è accaduto grazie ad una vigilanza che il Consorzio esercita non solo alle Fiere, ma soprattutto nelle catene distributive europee, cioè in un ambito territoriale in cui è davvero possibile far valere una reale tutela delle DOP con azioni che si traducono in specifici atti giudiziari a carico dei produttori di formaggi d’imitazione”.
“Proprio in Germania, Paese che ha osteggiato fino all’ultimo l’Italia nella vicenda “parmesan” – osserva il direttore del Consorzio – questo intervento tempestivo delle autorità diviene anche un esempio deterrente per chi intendesse violare i regolamenti comunitari”.
“Dopo la vittoria ottenuta nella lunga battaglia sul “parmesan”
– prosegue Bertozzi - l’attività di vigilanza del Consorzio si è fortemente rafforzata nei suoi esiti, e questo va a beneficio dei consumatori e prima ancora dei produttori, che in un sistema che già sconta una grave crisi rischierebbero altrimenti di subire anche i negativi contraccolpi del moltiplicarsi di casi di imitazione fraudolenta”.
“Questo lavoro
– conclude il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano – attesta anche dell’efficacia della collaborazione in rete e della sintonia costituita tra Consorzio, autorità e istituzioni (prima di tutti il Mipaaf e la Commissione Europea) a tutela dei prodotti d’eccellenza; siamo dunque grati alle istituzioni e contiamo molto sul loro appoggio, ma abbiamo bisogno anche dell’aiuto degli operatori commerciali e consumatori, chiamati non solo ad evitare l’acquisto delle contraffazioni, ma a segnalarle tempestivamente per consentire le azioni che il Consorzio può esercitare anche sulla base di una casistica ormai molto ampia di successi e di condanne ottenute a carico di diverse imprese europee”.
 

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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