• 2009

PARMIGIANO REGGIANO: IN CALO LA PRODUZIONE E LE GIACENZE. CRESCONO EXPORT (+4,8%) E CONSUMI INTERNI

Possibile ripristino degli aiuti alla stagionatura. Alai: “una boccata d’ossigeno”.

Reggio Emilia, 04.09.2009 - Si aprono nuovi spiragli nella crisi del Parmigiano Reggiano.

“Dopo la nostra pressante azione, condotta insieme ad altri enti che hanno le nostre stesse funzioni di tutela – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alaila Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha approvato all’unanimità una risoluzione per il ripristino degli aiuti alla stagionatura che sarà sottoposta allo stesso Parlamento Europeo e al Consiglio dei ministri dell’agricoltura; l’accoglimento della proposta - passata con un decisivo ruolo svolto dal presidente della Commissione, Paolo De Castro (già ministro italiano dell’Agricoltura nella precedente legislatura – n.d.r.) – comporterebbe un investimento comunitario di 120 milioni, con il 30% delle risorse destinate al nostro Paese”.

“Una boccata d’ossigeno per il settore – spiega Alai – che andrebbe ad aggiungersi ad elementi importanti che si vanno consolidando in questi mesi”.
“La produzione
– spiega il presidente del Consorzio – continua a scendere, e alla fine dello scorso mese di luglio si è registrata una diminuzione del 3,29% su base annua; le giacenze sono scese dell’11%, con una flessione particolarmente evidente negli ultimi mesi (con una punta del 50% nel mese di giugno), mentre l’export è salito del 4,8%, con un + 2,5% in area UE (unica eccezione il calo della Gran Bretagna a causa della perdita di valore della sterlina), ottimi incrementi negli Stati Uniti e un lieve calo in Asia”.

“Il dato più rilevante – spiega Alai – è comunque rappresentato dal fatto che l’aumento delle esportazioni è pressoché totalmente legato a quattro imprese commerciali, ovvero quelle più strutturate e con buona capacità di investimento in promozione e in ricerca di mercati e canali distributivi con forti capacità di assorbimento; analogamente, la collocazione del Parmigiano Reggiano sul mercato si concentra per il 50% su sei sole società commerciali e di stagionatura”.
“Concentrazioni ancora maggiori
– aggiunge Alai – si riscontrano nelle vendite al dettaglio: continua infatti a crescere la quota commercializzata dalle grandi realtà distributive come i supermercati, gli ipermercati e ora i discount, che nei primi quattro mesi dell’anno hanno aumentato le vendite del 9% in quantità”.

“Questo – prosegue il presidente del Consorzio - conferma che è necessario puntare ad una buona organizzazione dell’offerta orientata al mercato, visto che continuiamo a registrare quotazioni insoddisfacenti (stabili nei primi sette mesi del 2009) a fronte di altri elementi del tutto positivi: calo della produzione e delle giacenze, aumento dell’export, crescita dello 0,6% dei consumi interni (mentre flettono in generale i formaggi duri), con un aumento particolare di quelli extradomestici legati alle nuove modalità di consumo indotte da stili di vita profondamente cambiati”.
 

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