• 2009

RINNOVATO IL CONSIGLIO DEL CONSORZIO. IL 9 APRILE L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Reggio Emilia, 31 marzo 2009 - Saranno nominati il 9 aprile i nuovi vertici del Consorzio del Parmigiano Reggiano: presidente, vicepresidenti e Comitato esecutivo (di cui fanno parte di diritto i presidenti delle cinque sezioni provinciali dell'Ente di tutela).
L'assemblea dei delegati, intanto, ha ratificato stamane i nomi dei nuovi componenti il Consiglio di amministrazione, così come sono emersi dalle assemblee sezionali dei giorni scorsi.
Dell'organo di governo del Consorzio fanno parte: Pietro Araldi, Gabriele Bandini, Paolo Bandini, Alberto Boscoli, Giuseppe Caramaschi, Stefano Cavazzini, Giuseppe Cobianchi, Luciano Maggiali, Ermanno Mora e Giuseppe Scarica per la provincia di Parma; Giuseppe Alai, Alessandro Bezzi, Martino Dolci, Paolo Guglielmi, Ciro Pavesi, Marco Prandi, Pietro Rossi, Graziano Salsi e Valerio Ugoletti per la provincia di Reggio Emilia; Aldemiro Bertolini, Adolfo Filippini ,Giuseppe Goldoni, Giordano Toni ed Eros Valenti per la provincia di Modena; Giacomo Bulgarelli, Paolo Carra e Pietro Maria Gattoni per la provincia di Mantova; Angelo Romagnoli per la provincia di Bologna.
Approvato, contemporaneamente, il bilancio consuntivo 2008, che per il Parmigiano Reggiano si è chiuso con un calo della produzione del 2,14% (3.014.659 forme) e una flessione delle quotazioni pari al 5%, mentre i prezzi al consumo sono saliti del 5%
Dal bilancio del Consorzio emerge, in particolare, la crescita degli investimenti a favore delle esportazioni, con 1,6 milioni in più e l'inserimento di una voce inedita, ovvero i progetti incentivanti realizzati con gli esportatori.
Un orientamento verso i mercati che trova conferma anche nel preventivo 2009, con quasi tre milioni di euro destinati a sostenere i ritiri in atto da parte dell'Agea (88.000 forme da destinare alle associazioni caritative italiane) e i ritiri che sosterrà direttamente il Consorzio a sostegno di progetti promozionali all'estero.
"Qui - ha sottolineato il presidente Giuseppe Alai - abbiamo raggiunto pienamente in questi giorni l'obiettivo previsto, ovvero il tetto di 150.000 forme che saranno ritirate dal mercato, creando una ulteriore condizione, insieme a consumi che continuano a crescere, per un possibile aumento delle quotazioni all'origine". "La quota raggiunta - sottolinea Alai - non è infatti marginale, ma rappresenta il 5% della produzione annua e il 7,5% di quella degli otto mesi che saranno interessati ai ritiri".
 

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