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PROSEGUONO GLI INTERVENTI DI MERCATO

Parmigiano-Reggiano Notizie giugno 2009 - L'EDITORIALE di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio

Il Consorzio, insieme alle regioni Emilia-Romagna e Lombardia, sta cercando di indirizzare dei contributi comunitari messi a disposizione del Mipaaf, per la produzione di latte di qualità destinato al Parmigiano-Reggiano, pari a 2 €/q.le. A questa iniziativa, si affianca anche la proposta di sostegno di 150 € per vacca, per gli allevamenti in zone di montagna. Nel frattempo non si fermano i progetti di ritiro del prodotto dal mercato, grazie ai quali si intravedono timidi segni di ripresa del prezzo del Parmigiano-Reggiano.

25 giugno 2009 - Alla fine di giugno il Consorzio ha concentrato i suoi sforzi su due argomenti importanti per il mondo della produzione del Parmigiano-Reggiano: gli aiuti alla produzione ed il ritiro delle forme.
Il Regolamento comunitario 73/2009, più conosciuto come "articolo 68", mette a disposizione 120 milioni di Euro da parte del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf) per sostenere le produzioni agricole. Il prodotto di nostra competenza, il formaggio, non è oggi oggetto del beneficio di questi contributi perché una quota (di 25 milioni di Euro) è destinato alla produzione di latte di qualità. Insieme ai due assessorati all'agricoltura della Regione Emilia-Romagna e della Regione Lombardia, stiamo cercando di promuovere un'azione per premiare il latte di qualità per le produzioni Dop, ed a questo scopo si è anche ipotizzato un sostegno diretto alla produzione per il latte destinato al Parmigiano-Reggiano, ritenuto congruo nell’ordine dei 2 € a quintale di produzione. Inoltre, per sostenere le produzioni di montagna, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano, la Regione Emilia-Romagna e la Regione Lombardia stanno proponendo al Mipaaf un intervento per gli allevamenti situati in zona montagnosa. Stiamo infatti sostenendo un'ipotesi di 150 € per vacca allevata nelle zone di montagna, come sostegno per quegli allevamenti che si trovano ad operare in condizioni particolarmente svantaggiate.
Un altro fronte nel quale il Consorzio in questo momento si sta impegnando è la prosecuzione del ritiro del formaggio per il bando Agea e per le iniziative di promozione sull’export.
La prima parte di intervento è ormai quasi completata, siamo ormai verso le 60.000 forme ritirate dal mercato e nei prossimi giorni verrà completata la consegna delle 68.000 forme che costituiscono la prima tranche di consegna per il bando Agea. Poi, a settembre, ripartirà la seconda consegna di oltre 25.000 forme. In quel modo verrà completata il ritiro delle 93.000 forme destinate all’Agea, poi avviate al confezionamento ed alla consegna agli enti caritativi per mettere a disposizione questo prodotto agli indigenti.
Siamo inoltre ad oltre 25.000 forme ritirate destinate alla promozione dell’export. Con questo programma sono oltre 60.000 le forme che il Consorzio ha già opzionato presso i caseifici per la promozione sulle iniziative di esportazione sui mercati esteri.
In questo momento, peraltro, registriamo che, a seguito di questa iniziativa del Consorzio, il mercato sta registrando una riduzione delle giacenze stoccate. Infatti, dai dati rilevati a maggio, risulta un –35% di produzione giacente per il Parmigiano-Reggiano e –39 % di produzione giacente per il Grana Padano. Alcuni anni fa queste condizioni sarebbero state strepitose per vedere crescere le quotazioni di mercato del nostro prodotto, considerando anche che in questo momento vi è una tenuta dei consumi interni e che sui mercati esteri si registrano consumi che stanno dando dei segnali, rispetto al calo di altri formaggi, tutto sommato positivi: infatti il nostro è uno dei formaggi che sta diminuendo di meno nelle esportazioni, a differenza degli altri formaggi che mediamente scendono del 20% nelle quantità esportate, e su questo fronte quindi siamo fiduciosi anche per l’iniziativa legate al programma di promozione sulle esportazioni.
 

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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