• 2009

IL RITIRO DELLE FORME E GLI EFFETTI ATTESI SUL MERCATO

Parmigiano-Reggiano Notizie marzo 2009 - L'EDITORIALE di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio

19 marzo 2009 - Si è finalmente conclusa alla fine di marzo l'assegnazione del bando AGEA per il ritiro delle circa 200.000 forme (tra Parmigiano-Reggiano e Grana Padano) da consegnarsi agli enti caritativi nazionali. Erano state presentate un discreto numero di offerte, ma alla fine una società si è aggiudicata il bando. L'offerta fatta dalla Coprex, una società che raccoglie un po' tutti i confezionatori del nostro prodotto, si è aggiudicata la gara che prevede il ritiro dai caseifici, il confezionamento e la consegna alle organizzazioni onlus per la distribuzione agli indigenti.
La quantità ritirata dovrebbe aggirarsi intorno alle 88.000 forme di Parmigiano-Reggiano, che prenderanno una direzione diversa rispetto a quello che è il mercato tradizionale.
A queste forme aggiungeremo altre 60.000 che in Consorzio andrà a ritirare per essere poi destinate alla promozione sui mercati esteri.
Se a queste aggiungiamo il calo di produzione avvenuto nel corso del 2008 – pari al 2,14%, cioè ulteriori 60.000 forme – questo fatto starà a significare che la produzione 2008 che andrà sul mercato nel corso dell'annata 2009 di fatto registrerà una riduzione di offerta di oltre 200.000 forme.
Questo, a nostro avviso, dovrebbe tonificare il mercato con un effetto in risalita per il prezzo alla produzione. Auspichiamo anche che si realizzino condizioni di remunerazione economica per gli allevatori maggiore rispetto a quanto non sia avvenuto finora. Ovviamente dobbiamo usare la dovuta cautela, vista la congiuntura economica sfavorevole che influenza questi eventi di natura contrattuale.
Un ulteriore aspetto che credo sia importante segnalare è che nel corso del 2009 la produzione sta ulteriormente diminuendo per la non soddisfazione economica e la difficoltà di raggiungere il tornaconto imprenditoriale da parte dei caseifici e da parte degli allevatori. I primi due mesi del 2009 registrano una diminuzione di produzione del 5,36% rispetto all'annata precedente. Questo è un aspetto secondo noi degno di rilievo perché, se questa percentuale di calo dovesse mantenersi invariata nel tempo, significherebbe che nell'anno 2009 si andranno a produrre 2.900.000 forme o forse ancora meno, questo ad ulteriore beneficio delle condizioni negoziali e quindi del potere di mercato della produzione – cioè dei caseifici – nel momento in cui verrà offerto il prodotto per la stagionatura o per la vendita finale.

Alla fine del mandato amministrativo 2006-2009, credo di dovere ringraziare a nome di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione uscente tutti i consorziati per la collaborazione e per la fiducia che è stata a noi è assegnata in questi tre anni di attività.
Mi sento anche in dovere di ringraziare tutto il personale del Consorzio e tutti coloro che hanno collaborato con noi in questo mandato triennale che è stato per noi un'esperienza assolutamente importante anche se faticosa per via di una congiuntura economica che certamente non ci ha aiutato.
 

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette