• 2009

LE RONDINI, SENTINELLE AMBIENTALI, PROMOUOVONO IL PARMIGIANO-REGGIANO

Parmigiano-Reggiano Notizie, luglio 2009 - Notizie dal Consorzio

“Il Parmigiano-Reggiano fa bene alle rondini”, questo il titolo del convegno organizzato a inizio luglio a Bologna, dalla regione Emilia-Romagna, durante il quale è stato presentato un importante studio della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), dal titolo “Avifauna e Parmigiano-Reggiano”.
Durante il convegno, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Tiberio Rabboni, Assessore regionale all’Agricoltura, Danilo Mainardi, famoso etologo e presidente onorario della LIPU, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano e le province di Modena, Parma e Reggio Emilia, è emerso come il “Re dei formaggi”, oltre ad essere un ottimo alimento per l’ alimentazione umana, è anche molto utile a livello ambientale, perché grazie al suo rigido disciplinare consente un migliore mantenimento della biodiversità. Infatti, l’obbligo di nutrire le bovine con foraggi essiccati e il divieto di utilizzare insilati di mais, fa sì che la diffusione dei prati stabili e di erba medica caratterizzi l’areale di produzione del Parmigiano-Reggiano, mentre in altre zone, tra cui quelle dove si produce Grana Padano, prevalgano decisamente le coltivazioni di mais. Questo, secondo la ricerca effettuata, porta al mantenimento di un habitat più accogliente per numerose specie di uccelli, la cui presenza aiuta a capire la vivibilità di quell’ambiente. Inoltre, il mais, da cui si ottengono gli insilati, è una coltura annuale che favorisce l’erosione del terreno e richiede l’utilizzo di antiparassitari, al contrario dei prati stabili e dei prati di erba medica, che sono colture poliennali che preservano maggiormente il terreno, e che non necessitano di erbicidi, antiparassitari e sostanze di sintesi.
La tutela dell’ambiente e delle biodiversità, è quindi un fattore intrinseco alla zona di origine dove si produce Parmigiano-Reggiano.
 

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette