• 2009

VERSO UN MAGGIOR COORDINAMENTO DELLA FILIERA PRODUTTIVA

Parmigiano-Reggiano Notizie aprile 2009 - L'EDITORIALE di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio

21 aprile 2009 - A seguito dell’avvenuto rinnovo delle cariche all’interno del Consorzio, si è iniziato subito a lavorare sulla programmazione dell’attività del Consorzio per il prossimo triennio. Si è quindi incominciato a riflettere sugli aspetti che caratterizzano il nostro mondo produttivo. Abbiamo verificato e riscontrato come sia necessario, nel tempo brevissimo che dedicheremo alla programmazione, cercare di costruire le condizioni di una messa a sistema del sistema produttivo dei
nostri caseifici, un mondo certamente complesso, certamente articolato ma finora molto isolato dal punto di vista comportamentale. Crediamo che questo sia, oggi, uno dei mali che il nostro settore deve incominciare ad affrontare.
Abbiamo visto che ogni soggetto, ogni caseificio fa per sé e spesso in modo difforme rispetto alle iniziative della strategia definita e questo fatto costituisce non soltanto un pericolo ma anche un danno economico all’intera filiera. Quindi l’obiettivo prioritario è quello di costruire le condizioni di coordinamento della filiera produttiva, per fare in modo che i caseifici non si presentino da soli sul mercato, ma abbiano un modo comune di operare e di proporsi nell’offrire il proprio prodotto. Se riuscissimo nel tempo a raggiungere questo obiettivo, diventerà automatico anche riuscire a coordinare delle azioni sull’export in modo mirato, riuscire ad entrare nel merito dei consumi extra-domestici e dei tentativi di generare delle innovazioni di prodotto e di consumi del nostro formaggio.
Ultimo aspetto, ma non per importanza, si deve cercare di costruire una serie di azioni e di interventi sulla commercializzazione, che possono essere operati grazie al coordinamento del Consorzio ma anche attraverso il coinvolgimento dei vari soggetti, quali i commercianti e la grande distribuzione.
Rientra quindi a questo punto, come obiettivo prioritario, quello di cercare di mettere a funzione comune le iniziative che il Consorzio svolge insieme ai caseifici, cercando di generare la maggior coesione possibile su queste iniziative, coinvolgendo il maggior numero possibile di caseifici, perché riteniamo che soltanto questa possa essere la strada che generi un ritorno del potere negoziale nelle mani dei produttori, potere negoziale che diversamente, restando nella situazione attuale, è nelle mani dei soggetti che governano i passaggi successivi a valle della filiera.
Quindi nei prossimi giorni il Consiglio di amministrazione del Consorzio varerà un programma triennale incentrato su alcune azioni importanti, ma soprattutto cercherà di individuare il metodo migliore per raggiungere questi obiettivi. Il metodo che riteniamo opportuno sarà quello di coinvolgere tutti i soggetti, all’interno e all’esterno del Consorzio, che operano per il miglioramento delle condizioni economiche del nostro prodotto. Passeremo attraverso il coinvolgimento delle associazioni professionali, degli assessorati provinciali e regionali, ma soprattutto cercheremo di costruire una politica di condivisione sui temi da affrontare insieme. Su questa strada dedicheremo il prossimo triennio, per fare in modo che si possano determinare delle ripercussioni positive sul mercato del nostro prodotto, per cercare di fare evolvere le condizioni contrattuali che ogni giorno ogni caseificio si trova ad affrontare nel proprio modo di operare.

 

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