• 2010

Assemblea e disciplinare: svolta per il Parmigiano-Reggiano

L'Editoriale di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, nella trasmissione mensile di informazione "Parmigiano-Reggiano Notizie"

Reggio Emilia, 17 dicembre 2010 – Molti e importanti eventi sono accaduti in questi ultimi quindici giorni di vita del nostro Consorzio. Il primo riguarda l’assemblea dei caseifici, del 10 dicembre scorso. Era la prima volta che, formalmente e ufficialmente, si convocava un'assemblea unica di tutti i caseifici delle cinque sezioni provinciali del Consorzio. Possiamo dire che l’assemblea ha avuto un riscontro molto positivo e un segnale di presenza elevato: 190 caseifici e, sopratutto, una grande attenzione ai temi proposti.

Tre, principalmente, gli argomenti dibattuti che hanno trovato, nel loro insieme, un prezioso consenso alla strategia che sarà perseguita dal Consorzio nei prossimi mesi.

  1. Il primo punto riguardava lo sviluppo dei piani produttivi, alla ricerca di una proroga dell'impostazione che prevedeva la pianificazione della produzione per le annate dal 2006 al 2010. L’assemblea ha deliberato, su proposta del Consiglio d'amministrazione, la proroga dei piani produttivi per altri tre anni, e di conseguenza, nel prossimo periodo, verrà pianificato e comunicato ad ogni caseificio un livello di produzione e un punto di riferimento quantitativo in forme per l’anno 2011, 2012 e 2013.
  2. Altro elemento molto importante è stato l’approvazione del bilancio 2011. Era la prima volta che preventivamente, rispetto all’inizio dell'annata, veniva approvato il budget. Questa approvazione ha così determinato le linee di promozione del Consorzio che si sviluppano principalmente in due articolazioni: il mercato nazionale e il mercato internazionale. Dei 7 milioni di euro residui che si potevano indirizzare per l’attività promozionale, 4 milioni sono stati indirizzati per facilitare la crescita delle quantità esportate e 3 milioni, invece, da investire sul mercato nazionale per favorire la crescita dei consumi, in modo particolare nei canali innovativi e nei nuovi stili di consumo del nostro prodotto.
  3. Queste decisioni hanno avuto poi anche una conseguenza, dal punto di visto preventivo, anche per l’indicazione dell'attività di ritiro delle forme da realizzarsi con la società I4S. Infatti, sono state proposte e approvate dai caseifici le modalità di ritiro per l’anno 2011 riguardante la produzione 2010.

L’adesione da parte dei caseifici alle proposte formulate dal Consiglio d’amministrazione è stata pressoché unanime. Soltanto nella votazione sui piani produttivi abbiamo avuto un solo voto contrario che, insieme agli astenuti, hanno rappresentato la quota del 3% dei caseifici; quindi la proroga dei piani produttivi è stata approvata con il 97% di voti favorevoli, mentre la altre due votazioni hanno avuto un consenso del 100%. Grande soddisfazione, quindi, per il lavoro svolto dal Consiglio d’amministrazione e per la validità delle proposte avanzate.

L’assemblea si è poi conclusa sottolineando la soddisfazione da parte di tutti i caseifici per la modalità di svolgimento dell’assemblea stessa, che ha visto riunite per la prima volta le diverse sezioni provinciali in una assemblea unica, e ben dodici sono stati gli interventi che hanno puntualizzato, in termini positivi, il lavoro positivo fatto grazie a questa innovazione.

Altro evento di notevolissimo rilievo è avvenuto proprio 4 giorni dopo l’assemblea, il 14 dicembre, in Unione europea, dove sono state approvate le modifiche al disciplinare, ormai giacenti dal 2003. Sette anni di iter, assolutamente lunghissimi, sono occorsi alle burocrazie europee, ma alla fine tutti i paesi riuniti insieme, escluso il Belgio, il cui governo aveva presentato opposizione, hanno approvato la proposta di modifica del disciplinare, deliberata dall’assemblea del Consorzio nel dicembre 2003.

Questo è un altro elemento di soddisfazione, che, unito alle 3 iniziative che sono state sottoposte e approvate dall’assemblea, certamente andranno a cambiare il futuro del nostro prodotto. In modo particolare inciderà in questo cambiamento l'obbligo di confezionare il nostro prodotto solamente all'interno della zona d'origine, modifica questa sulla quale abbiamo registrato l'opposizione di molti portatori di interessi in vari settori economici europei, ma che porterà più garanzia ai consumatori per il maggior controllo che sarà possibile esercitare al confezionamento al fine di combattere il fenomeno della contraffazione.

Il nuovo disciplinare entrerà in vigore a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Solo per la norma sul confezionamento in zona d'origine verrà concessa la possibilità di deroga di un anno, al fine di poter adeguare le strutture produttive, ma solo per le imprese che già confezionavano cinque anni prima del 16 aprile 2009.
Se il successo su questo fronte è stato totale, altrettanto possiamo dire per l'aumento del legame della produzione del nostro formaggio al territorio d'origine; ogni azienda agricola che produce latte destinato al Parmigiano-Reggiano dovrà avere una produzione di foraggi propri del 50%, mentre prima era del 35%. Ricordo, inoltre, che complessivamente il foraggio prodotto nella zona d'origine già ora deve essere del 75%.

Terzo elemento importante del disciplinare riguarda la possibilità di importare animali dall'estero o da diversi cicli produttivi di altri formaggi; per obbligo di disciplinare, dovranno attendere 4 mesi per potere conferire latte al caseificio. Sono regole rigide e severe ma che vogliono perseguire l'aumento di qualità del prodotto e un maggior rigore della nostra disciplina produttiva.
Questo successo del disciplinare è dovuto alla grande attività del Consorzio, coadiuvata da tutte le istituzioni che comunque hanno interagito insieme al nostro ente. Mi riferisco agli assessori provinciali, agli assessori regionali, a tutte le figure politiche del nostro territorio, al forte impegno da parte del Ministero dell'agricoltura con i suoi tecnici, ed anche agli eurodeputati, primo fra questi il presidente della Commissione agricoltura, Paolo De Castro, che ci ha aiutato anche con interventi diretti nel Parlamento europeo. La soddisfazione che il Consorzio prova oggi diventa anche un ringraziamento verso tutti coloro che si sono adoperati per raggiungere questo obiettivo.

Da adesso in poi comincia una nuova epoca per la presentazione e per le garanzie al consumo del nostro prodotto, e forti di questi risultati ottenuti andremo a rendere più vigorosa la nostra azione.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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