• 2010

Il Parmigiano-Reggiano in Giappone per la promozione delle DOP

Buoni i risultati dell'esportazione nel Paese del Sol levante nel 2009

Reggio Emilia, 5 marzo 2010 - Termina oggi a Tokyo il Foodex 2010, la più importante manifestazione agro-alimentare del mercato asiatico, iniziata il 2 marzo, a cui ha partecipato il Consorzio del Parmigiano-Reggiano in uno stand condiviso con il Consorzio del Prosciutto di Parma (nel padiglione italiano ICE), nel quadro di un progetto cofinanziato da AGEA e dall'Unione Europea, progetto che mira alla promozione dei prodotti Dop sui mercati terzi (al quale partecipano anche i Vini del Porto e del Douro, ma che per l'occasione non erano presenti alla manifestazione fieristica).

Lo stand del Parmigiano-Reggiano a FoodexEd è stata proprio la frontiera delle Dop come prodotto riconoscibile a tutela dei produttori e dei consumatori a trovare interessanti punti di incontro con gli operatori, le istituzioni e la stampa giapponese.

I contributi dell'UE per questo progetto sono destinati alla promozione e alla diffusione delle DOP sui mercati terzi, e questo progetto è fondamentale per comunicare non solo le caratteristiche del Parmigiano-Reggiano e del Prosciutto di Parma, ma anche l'importanza della tutela del prodotto, utilizzando i testimoni DOP più importanti e più famosi, il Parmigiano-Reggiano e il Prosciutto di Parma.
Anche i giapponesi hanno infatti i loro grattacapi per la tutela dei prodotti di eccellenza, come i tè verdi, le produzioni avicole, il riso, la famosa (e costosa) carne di Kobe, prodotti anch'essi contraffatti e plagiati sui mercati dell'Europa o degli Stati Uniti.

Quindi uno degli scopi del progetto è creare sensibilità sull'importanza delle DOP e una sinergia istituzionale affinché si possono instaurare metodi bilaterali di controllo e di tutela.

Al Foodex di Tokio il Consorzio del Parmigiano-Reggiano ha ormai una presenza ventennale.
E' una manifestazione che vede ogni anno la presenza di 100.000 visitatori, anche se in questa edizione si toccavano i segni di una leggera flessione delle presenze, dovuta alla lentezza con cui l'economia giapponese si sta riprendendo dalla crisi. Ma per il nostro comparto segnali incoraggianti vi ne sono stati, anche nel 2009.
Nonostante nello scorso anno si sia registrato un -14% nell'importazione di formaggi in Giappone, i formaggi italiani hanno fatto registrare un +3,2% (in controtendenza quindi rispetto alle altre principali nazioni), e a contribuire sicuramente a questa ripresa è stato il Parmigiano-Reggiano.
Questi risultati sono stati evidenziati da Marco Prandi, consigliere del Consorzio – che con Simone Ficarelli costituiva la delegazione del Parmigiano-Reggiano – durante il tradizionale incontro avvenuto il 4 marzo con gli importatori giapponesi.

"Dobbiamo sottolineare con soddisfazione che nel 2009 le importazioni sul mercato giapponese di formaggi duri e di Parmigiano-Reggiano sono in aumento – ha dichiarato Prandi all'incontro – e, se a facilitare parzialmente questa ripresa ha contribuendo sicuramente il recupero dello Yen sull'Euro, questo si è verificato in un anno, il 2009, in cui si ha un segno negativo nell'importazione complessiva dei formaggi in Giappone. Anche questo ha consentito ai nostri produttori di raggiungere la quota del 27% di formaggio esportato sul totale del Parmigiano-Reggiano prodotto. E questo dato conferma i risultati dello sforzo del Consorzio e di tutti gli operatori per aumentare le esportazioni".

All'incontro, organizzato dai consorzi (il Consorzio del Prosciutto di Parma era rappresentato dal suo presidente, Paolo Tanara), hanno partecipato oltre una sessantina di importatori e operatori commerciali giapponesi, coi quali si è fatto il punto della situazione e si sono scambiati i pareri e le sensazioni sulla presenza e sulla realtà dei due prodotti in terra nipponica proprio con le imprese che importano, vendono e promuovono le due nostre Dop. E in particolare, è stato un ottimo momento anche per comunicare le attività del consorzio nella realtà giapponese.

I rappresentanti del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e del Consorzio del Prosciutto di Parma a Foodex 2010

Una realtà che presenta dei punti di forza ma anche delle problematicità. Infatti, il consumatore giapponese è in genere molto attento al prodotto certificato e naturale, per cui è molto predisposto ad avvicinarsi al consumo di un prodotto come il Parmigiano-Reggiano. Ma oltre a questa nota positiva, va sottolineato il gravissimo problema legato alla normativa giapponese relativo alla "dominante di prodotto".
In Giappone, se un prodotto offerto al pubblico è fatto con il 70% di un prodotto base, può portare il suo nome.
Quindi, se ad esempio in una confezione di 100 grammi vi sono 70 grammi di Parmigiano-Reggiano autentico e 30 grammi di un qualsiasi grattugiato o liofilizzato generico, per la normativa giapponese questa confezione può chiamarsi "Parmigiano-Reggiano".

Risulta evidente che le aziende che vendono il grattugiato fresco al 100% si vedono come concorrenti non solo il "parmesan" - un prodotto generico che fuori dall'Europa è legale e che è certamente offerto a prezzi inferiorima anche un prodotto sempre concorrente, ma chiamato con lo stesso nome, "Parmigiano-Reggiano", che è non solo a un prezzo concorrenziale, ma che spesso può essere conservato fuori dal frigo, messo in tavola insieme al sale e al pepe.
Questo perché il 30% di prodotto ospite ammesso è spesso essiccato o liofilizzato, quindi tende ad abbattere molto l'umidità, consentendo a queste confezioni di "Parmigiano-Reggiano meticcio" una più facile conservazione e gestione, mentre il grattugiato fresco deve essere conservato in frigorifero.

Per questo da anni una delle attività che il Consorzio fa in Giappone è quella di promuovere il "100% grattugiato Parmigiano-Reggiano" da un lato, dall'altro di porre questo problema alle autorità giapponesi, sia nel corso di incontri istituzionali, sia in vari incontri e convegni ai quali è il Consorzio intervenuto, per porre rimedio a una situazione a cui a ad oggi non ci si può opporre.

 

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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