• 2011

Editoriale del presidente Giuseppe Alai

Contro l'ottovolante delle quotazioni

L'Assemblea del Consorzio ha ribadito la strategia degli interventi del Consorzio sul mercato per ridurre l'altalena dei prezzi, indirizzando la superproduzione sui mercati esteri con le risorse consortili e con la contribuzione aggiuntiva derivante dai Piani Produttivi approvati.

Reggio Emilia, 8 novembre 2011  -  E' stata un’Assemblea dei caseifici molto importante quella che si è svolta lo scorso 8 novembre, che, oltre alle decisioni all'ordine del giorno, ha confermato e suggellato il nuovo modo di rapportarsi del Consorzio nella sua attività istituzionale con i suoi produttori, convocando direttamente tutti i caseifici, presenti numerosi in questa occasione.

Infatti, con la presenza del 50% dei caseifici, che rappresentavano il 60% dei voti, abbiamo assistito ad un’Assemblea molto attenta, molto seria e molto concentrata sui temi che venivano proposti. Così, l’esito finale, con l’approvazione al 97% delle iniziative che sono state sottoposte per definire le attività future, ha anche stabilito le strategie del Consorzio per i prossimi mesi. Esprimo quindi grande soddisfazione per l'andamento dell'Assemblea, che ha cercato di sviluppare quei meccanismi volti a superare quello è oggi il problema principale del mercato del Parmigiano-Reggiano e che si ripercuote anche sulla sua produzione, ossia quell'altalena delle quotazioni – possiamo definirlo un "ottovolante delle quotazioni" – che determina una forte instabilità della produzione e un'incertezza sui mercati e sul consumo.

Questa altalena delle quotazioni, senza cercare di sapere se è nato prima l’uovo o la gallina, ha comunque determinato degli effetti di instabilità che oggi non ci consentono di guardare il mercato in termini di sviluppo. L’obiettivo della stabilità delle quotazioni e, di conseguenza, della stabilità della produzione è per noi assolutamente prioritario e viene perseguito attraverso la nuova società I4S, che il Consorzio ha costituito per ritirare e stagionare quelle forme che possono essere in eccesso e potenzialmente gravare in modo pericoloso sui mercati tradizionali, sia per indirizzarle su mercati nuovi con prospettive di sviluppo, internazionalizzando così ancora di più il nostro sistema, sia per andare verso quelle proposte di consumo innovativo che stanno contraddistinguendo nuovi stili di vita e di consumo e nuove modalità d’acquisto da parte del consumatore.

L’Assemblea ci è sembrata molto disponibile ad entrare nel merito di queste considerazioni e molto matura per affrontare questi temi. Ne è prova la stessa disponibilità alla collaborazione che hanno dimostrato i caseifici, avendo di fatto opzionato con la società I4S il ritiro dal mercato di ben 188.000 forme della produzione 2011, ritiro che di fatto va ad annullare completamente l’incremento produttivo che stiamo registrando. Questa azione va oggi concretizzata guardando con attenzione ai consumi interni che, in questo momento, stanno leggermente flettendo; dobbiamo fare in modo che questa flessione possa essere assorbita con un'espansione dei mercati esteri, dei nuovi canali di consumo e delle nuove destinazioni del nostro formaggio.

Determinante è stata, a questo fine, anche l’approvazione del bilancio preventivo da parte dell'Assemblea, perché sono state così definite le risorse future, sia quelle messe a disposizione da parte dei caseifici – cioè il contributo consortile di 6 euro per forma – sia ulteriori entrate che pensiamo di andare ad ottenere attraverso la contribuzione differenziata, che deriverà dall'applicazione dei Piani Produttivi approvati dall'Assemblea stessa sull'incremento di produzione. Con queste disponibilità andremo ad attivare le iniziative sui mercati, ed anche da questo punto di vista c’è stata, da parte dei rappresentanti dei caseifici, un'elevatissima attenzione alle modalità con cui vengono investiti i loro soldi nella promozione e nelle azioni del Consorzio. L’Assemblea ha, infatti, deliberato che la principale attenzione per l’esercizio 2012 debba essere rivolta ancora alla commercializzazione del nostro prodotto sui mercati esteri, proseguendo quindi nella collaborazione con gli esportatori, elemento che diventa ancor più essenziale e trainante lo sviluppo della nostra produzione. Questa azione ha anche l'importantissima finalità di coinvolgere tutti gli attori della filiera, dagli allevatori ai caseifici, dagli stagionatori ai commercianti esportatori, sulle iniziative che il Consorzio vuole attivare e questo, crediamo, sia oggi un punto di forza sul quale sviluppare ulteriori possibilità e potenzialità sia di produzione sia di commercializzazione del Parmigiano-Reggiano nei paesi dove vengono attivate le nostre iniziative.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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