• 2011

Intervento del direttore Leo Bertozzi

Le decisioni comunitarie per la gestione produttiva delle DOP e le IGP

Al Parlamento Europeo si affrontano gli emendamenti alle proposte della Commissione Europea sul Pacchetto Latte e Pacchetto Qualità per introdurre la gestione produttiva per le DOP ed IGP da affidare agli organismi dei produttori, quali i Consorzi di tutela.

Reggio Emilia, 24 maggio 2011  -  Dopo le proposte della Commissione Europea sulla evoluzione della politica di qualità e del latte, pubblicate lo scorso dicembre con i due documenti definiti “Pacchetto Qualità” e “Pacchetto Latte”, tocca ora al Parlamento Europeo affrontare la tematica per formulare una proposta comune al Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura. Il parlamento aveva già approvato il  rapporto dell’On Scottà, che prevedeva una serie di misura importanti per i prodotti di qualità.

Cruciale è la tematica della gestione produttiva per le DOP e IGP, strumento ritenuto fondamentale, per assicurare una gestione ordinata della crescita e del mercato, mantenendo gli alti standard qualitativi dei prodotti tutelati. In Italia questa materia è stata già affrontata con i Piani Produttivi per i formaggi duri DOP a lunga stagionatura, adottati a partire dal 2006 da Parmigiano-Reggiano e Grana Padano e recentemente prolungati, ma il tutto deve essere recepito e regolamentato dalla legislazione comunitaria. Fra gli emendamenti, dunque, alle proposte della Commissione Europea sul Pacchetto Latte che verranno discussi nei prossimi giorni dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo presieduta dall’On. De Castro, verrà esaminato quello presentato dallo stesso presidente De Castro e dagli europarlamentari italiani Dorfmann, Caronna, Fontana, La Via, Silvestris e, dal francese Dantin e dal belga Tarabella.

Il testo dell’emendamento sottoriportato prevede la deroga alla normativa antitrust per la gestione produttiva per le DOP e IGP, da affidare agli organismi  dei produttori e dunque, in Italia,  ai Consorzi di tutela. L’emendamento è proposto dai due gruppi politici, popolare e socialista, che rappresentano la maggioranza dei parlamentari, nonché da altri gruppi politici ed è sostenuto dal relatore del Pacchetto Latte, Nicholson, dell’Irlanda del Nord, deal Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei.

Pur essendo fiduciosi della sua approvazione in Commissione, è importante agire presso gli europarlamentari affinché si ottenga un voto favorevole anche nella seduta plenaria del parlamento Europeo. Col voto in Commissione il 20 o 21 giugno, quello in seduta plenaria ci potrebbe essere nella settimana in settembre e l’approvazione finale avvenire sotto la presidenza polacca dell’Unione Europea, che comincerà il 1° luglio.

La questione cruciale è il voto finale al Consiglio dell’agricoltura, dove i Paesi in cui sono maggiormente presenti le DOP e le IGP, ed in primis Italia, Francia e Spagna, debbono cercare alleanze significative per ottenere il risultato finale.  Occorre dare il massimo sostegno dunque all’azione del ministro Saverio Romano per sostenere l'inclusione della gestione produttiva per le DOP ed IGP nel Pacchetto Latte (e successivamente nel Pacchetto Qualità), coinvolgendo  i Paesi mediterranei, dunque Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, ma anche Germania ed Austria. Tutto il mondo produttivo deve fare sentire forte la propria richiesta per ottenere questo importante obiettivo, fondamentale per assicurare stabilità al mercato, valorizzazione dei prodotti, tutela ai consumatori.

TESTO DELL'EMENDAMENTO 127

Amendement 127

Paolo De Castro, Michel Dantin, Salvatore Caronna, Sergio Paolo Francesco Silvestris, Herbert Dorfmann, Marc Tarabella, Lorenzo Fontana, Giovanni La Via
Proposition de règlement
Article 1 – point 1 bis (nouveau)
Règlement (CE) 1234/2007
Article 113d bis (nouveau)
Texte proposé par la Commission Amendement
1 bis) Il est inséré un article 113 quinquies bis rédigé comme suit:
Article 113 quinquies bis
Règles visant à améliorer et à stabiliser le fonctionnement du marché commun des
produits laitiers
1. Afin d’améliorer et de stabiliser le fonctionnement du marché des produits
laitiers bénéficiant d’une appellation d’origine protégée ou d’une indication géographique protégée en vertu du règlement (CE) n°510/2006, les Etats membres producteurs peuvent définir des règles de commercialisation portant sur la régulation de l’offre, notamment dans la
mise en oeuvre de décisions prises par les organisations interprofessionnelles visées à l’article 123 ou de décisions prises par les groupes d'opérateurs gérant l'AOP ou l'IGP considérée visés au règlement (CE) n°510/2006.
2. Ces règles sont proportionnées par rapport à l’objectif poursuivi et :
(a) ne peuvent couvrir que la régulation de l'offre et avoir pour objet d'adapter l'offre du produit à la demande;
(b) ne peuvent être rendues obligatoires pour plus de cinq années, renouvelables, de commercialisation;
(c) ne doivent pas concerner des transactions après la première commercialisation du produit en question;
(d) ne doivent pas permettre la fixation des prix, y compris à titre indicatif ou de recommandation;
(e) ne doivent pas conduire à l'indisponibilité d'une proportion excessive du produit concerné qui, autrement, serait disponible;
(f) ne doivent pas avoir pour effet d'empêcher un opérateur de démarrer la production du produit concerné;
2. Les règles prévues au paragraphe 1 doivent être portées in extenso à la connaissance des opérateurs par parution dans une publication officielle de l’Etat membre concerné.
3. Les décisions et mesures prises par les Etats membres l’année n conformément
aux dispositions de cet article sont communiquées à la Commission Européenne avant le 1er mars de l’année n + 1.
4. La Commission européenne peut demander à un État membre de retirer sa décision si elle constate que celle-ci exclut la concurrence dans une partie substantielle du marché intérieur, compromet la libre circulation des marchandises, ou contrevient aux objectifs de l'article 39 du TFUE.

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