• 2011

Intervento del direttore Leo Bertozzi

La gestione del prodotto apre strade nuove

Il 21 giugno la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha approvato il Pacchetto qualità che introduce il concetto di gestione produttiva per le DOP e le IGP

Reggio Emilia, 24 giugno 2011 - L’argomento di attualità in questo periodo è quello della compatibilità fra prodotto immesso sul mercato e consumi. Una gestione delle quantità è necessaria proprio per avere un equilibrio con i consumi e quindi mantenere una stabilità nelle quotazioni. Le rilevazioni degli ultimi decenni hanno sempre dimostrato un andamento sinusoidale, per cui all’aumento delle quantità corrispondeva un successivo periodo di crisi proprio perché si produceva, per così dire, un ingolfamento del mercato. Quando la produzione immessa sul mercato è superiore a quella che lo stesso mercato ritira, c’è inevitabilmente un riflesso sui prezzi e conseguenze negative sui produttori ma anche sui consumatori. Questo ha portato progressivamente alla ricerca di strumenti per gestire le quantità prodotte. Se un’azienda privata agisce sulla propria marca e quindi decide della capacità produttiva del proprio stabilimento e sulla quantità di prodotto immettere sul mercato, per i prodotti a marchio collettivo, quindi per le Dop Igp, si tratta di individuare uno strumento collettivo, efficace, che offra garanzie di trasparenza e concorrenzialità. I produttori debbono pertanto convenire su dei principi e degli strumenti comuni da applicare per cercare di armonizzare la quantità con la richiesta. Fra questi rientrano anche la ricerca di nuovi spazi di mercato, il miglioramento qualitativo, la lotta alle contraffazioni.

A livello legislativo però manca ancora un quadro europeo certo che definisca questa possibilità, per fare in modo che comunque sia garantita la concorrenza e nel contempo un accesso al mercato.
Un importantissimo passo è stato ottenuto lo scorso 21 giugno quando la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo con trentadue voti favorevoli e quattro astensioni, quindi senza  nessuna contrarietà, ha approvato nell’ambito del Pacchetto qualità la possibilità per  i Consorzi di Tutela  di adottare strumenti per gestire la produzione in relazione al mercato. Questo è un primo, cui dovrà seguire l'approvazione in seduta plenaria del  Parlamento Europeo e poi la decisione definitiva spetterà al Consigli dei Ministri. In ogni caso il risultato è molto importante, specialmente per noi italiani, in quanto è stato ottenuto grazie all’impegno degli europarlamentari italiani, in prima persona dal presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, onorevole De Castro e dagli onorevoli Scottà e Dorfmanm, che nel corso degli ultimi anni si sono impegnati fattivamente su questo argomento.

Inoltre, altri  importanti risultati sono stati il 23 giugno, l’approvazione in sessione plenaria del Parlamento Europeo del cosiddetto Rapporto Dess sul futuro della Pac ed il 27 giugno l’approvazione in Comagri del Parlamento europeo del Pacchetto latte. In sintesi, si prefigura una riqualificazione, una riscrittura delle normative che sino ad ora  hanno regolato sia la qualità, sia il mercato, per tutto  il settore delle Dop e delle Igp, delle Stg, nonché del del latte. Sappiamo che siamo in un contesto di mercato aperto, ventisette paesi, ben presto questi saranno ventinove, quindi per assicurare la persistenza del prodotto sul mercato, salvaguardando le legittime aspettative dei produttori ed i diritti dei consumatori, non è più sufficiente agire su fattori quali i disciplinari o la gestione qualitativa o le azioni promozionali ma bisogna proprio identificare degli adeguati strumenti di mercato per poter continuare ad essere competitivi e per i prodotti collettivi questo è un lavoro tutto nuovo.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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