• 2011

Il Consorzio all'incontro sugli alimenti confezionati per il bambino allergico

Numerosi esperti hanno rassicurato i bambini allergici e le loro famiglie.

Parma, 16 novembre 2011 – Venerdì 11 e sabato 12 novembre, si è tenuto, allo Starhotels Du Parc di Parma, il Convegno Regionale di Allergologia Pediatrica, organizzato  dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dall’Università degli Studi di Parma e dal Poliambulatorio Dalla Rosa Prati di Parma. Numerosi esperti hanno toccato tutte le questioni che più stanno a cuore ai genitori di bambini con allergie, per chiarire meglio i loro dubbi in merito al tipo di alimentazione, di respirazione, di cura e di stile di vita che, per i loro bambini, è meglio tenere. I relatori si sono soffermati, in particolare, su vari aspetti sociali, di politica sanitaria e sulla promozione di normative a favore del bambino e della sua famiglia.

Alla tavola rotonda conclusiva  ha partecipato anche il dr. Marco Nocetti, responsabile del Servizio tecnico del Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano, che ha sottolineato
come quelle fornite dai prodotti a D.O.P. come il Parmigiano-Reggiano siano ulteriori rispetto alle garanzie di sicurezza alimentare che in Italia sono fornite da un imponente sistema di controlli pubblici; chi utilizza Parmigiano-Reggiano dispone di informazioni sicure ed affidabili relativamente agli elementi del processo produttivo, alle materie prime utilizzate e alle componenti del prodotto,informazioni di cui invece di norma non dispone quando acquista un prodotto generico (di cui non conosce ad esempio la provenienza delle materie prime).

Inoltre da ben prima che entrasse in vigore il consumatore di Parmigiano-Reggiano sapeva che questo non contenendo conservanti, non presenta l’allergene del lisozima o che le farine di carne sono proibite nell’alimentazione delle bovine. Il Parmigiano-Reggiano è insomma un prodotto corredato di un surplus di garanzie oltre quelle minime id legge che non possono che aumentarne il valore agli occhi del consumatore consapevole”

Sono state, inoltre fornite ai partecipanti le due schede “Allergia alle proteine alimentari. Un ruolo per il parmigiano-Reggiano?” e “Tollerabilità del Parmigiano-Reggiano nel bambino con allergia alla proteine del latte vaccino” nella che riporta i dati di un clinica trial in cui due bambini allergici al latte su tre non hanno mostrato sintomi di allergia al Parmigiano-Reggiano.

Durante l’incontro, si è, quindi, fatto un quadro completo della situazione ed analizzato il “fattore allergia” da diverse prospettive, grazie alla presenza dei relatori, che continuano nella loro opera di ricerca scientifica e di tutela del consumatore. L’iniziativa ha avuto come obiettivo principale quello di acquisire, in modo concreto nella pratica pediatrica, strumenti e metodologie di diagnosi e di terapia delle malattie allergiche sempre più avanzati ed efficaci.

Per quest’anno, sono state pianificate diverse sessioni formative, dedicate, in modo particolare, a problematiche di pratica allergologica nel campo delle malattie della pelle, respiratorie e all’ambito delle allergie alimentari. Ciascuna sessione formativa si è articolata  attraverso la valutazione dell’utilità degli strumenti offerti per la diagnosi, la cura e la prevenzione per il bambino, avvalendosi di esperti provenienti dai vari settori, per l’aggiornamento medico e per le più adeguate risposte alle esigenze delle famiglie.  Elementi di grande novità sono rappresentati dall’introduzione dell’allergologia molecolare e la sicurezza degli alimenti per il bambino allergico.