• 2011

Le linee del Consorzio per la Politica di Qualità dell'Unione Europea

Gestione delle produzioni, definizione dei termini tradizionali e norme per regolare l’uso dei prodotti DOP nei preparati alimentari

Reggio Emilia, 21 gennaio 2011 - L’argomento delle regole di produzione, raccolte nel disciplinare, che servono a stabilire in che modo può essere prodotto il Parmigiano-Reggiano, e le ultime modifiche che hanno legato sempre di più il prodotto al suo territorio, sono elementi importanti per il mantenimento qualitativo della produzione, soprattutto in un contesto tecnico che è in continua evoluzione.

Ma guardando oltre tale aspetto, diventa adesso molto importante operare ad un livello  comunitario, perché sono in atto due importanti modifiche legislative: la prima riguarda la Politica di qualità dell’Unione Europea, quindi l’adeguamento delle norme che regolano gli aspetti non solo produttivi ma anche di etichettatura e aspetti commerciali delle DOP e IGP; il secondo è quel documento noto col nome di “Pacchetto latte”, cioè quell’insieme di norme che entreranno in vigore per fare fronte al termine del regime delle quote latte, nel 2015.

Noi, in quanto DOP, dobbiamo seguire in modo particolare il pacchetto qualità, che è stato presentato ad inizio dicembre dal commissario europeo Ciolos e che adesso è oggetto di discussione e di approfondimento al Parlamento Europeo.

A questo proposito ci interessano in particolare 3 argomenti:

  • il primo è quello della gestione delle produzioni. Diversi Paesi che hanno grande tradizione sui prodotti DOP e IGP, quali l'Italia, la Francia e la Spagna, ormai si rendono conto che non è più sufficiente stabilire regole per la qualità dei prodotti se non si riesce a gestire anche la quantità ottenuta. Questo nell’ottica di prevenire le crisi, in quanto le crisi di mercato dei prodotti agricoli diventano un danno non solo per i produttori ma soprattutto per i consumatori, trascinando con sé anche un decadimento dell’aspetto qualitativo ed una perdita irreversibile di siti produttivi;
  • il secondo punto riguarda invece la definizione di termini tradizionali, quali il riferimento alla montagna. Anche nel nostro comprensorio una parte significativa della produzione, oltre il 30%, è ottenuto in territorio montano e l’uso di questo termine molto significativo per il consumatore deve  essere regolamentato a livello comunitario, per evitare che venga impiegato in modo improprio;
  • il terzo punto, invece, è quello delle norme che debbono regolare l’uso e la indicazione dei prodotti DOP e IGP nei prodotti composti o nei preparati alimentari. Stante la notorietà, per esempio, del nome Parmigiano-Reggiano, quando questo viene utilizzato come ingrediente caratterizzante in un piatto pronto, quale ad esempio "tortellini al Parmigiano-Reggiano",  chi lo produce, dato che usufruisce della notorietà del marchio collettivo, deve anche sottostare a specifiche regole di impiego, chiedendo al Consorzio, in quanto detentore del marchio DOP, il permesso di usare la denominazione; tutto questo nell’ottica sempre di fornire tutela al produttore ed una garanzia assoluta al consumatore italiano ed europeo.
Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette