• 2011

Paolo De Castro: il Parlamento non torna indietro

Intervista al presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue pubblicata a fine ottobre sul periodico del Consorzio "Il Parmigiano-Reggiano"

Reggio Emilia, 8 novembre 2011 - Paolo De Castro è soddisfatto, molto soddisfatto, e soprattutto deciso a sostenere sino in fondo, senza alcuna riserva, quella che per certi versi si configura come una vera e propria “rivoluzione” per il sistema agroalimentare europeo. Sfugge al protagonismo, sottolinea l’importanza di un risultato collegiale, ma è indubbio che proprio il presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo  è stato uno dei grandi artefici dell’adozione, nell’ambito del Pacchetto latte e del Pacchetto qualità, di fondamentali principi legati alla tutela delle Dop e delle Igp e al governo delle produzioni

Presidente, come si è giunti a questo risultato?
“Con il tempo, la determinazione e una grande coesione. E’ la conclusione di un lavoro iniziato tanti anni fa con i principali consorzi di tutela italiani e di altri Paesi europei come Francia e Spagna, che insieme alla Grecia detengono la stragrande maggioranza delle Dop e Igp riconosciute a livello europeo.
Questa azione ha dato importanti frutti nel tempo (come i piani produttivi) , ma spesso si è affrontato il problema partendo dalla coda. Al contrario, in questa occasione si è preso in mano il tema della programmazione produttiva iniziando dalla testa: partendo dai nuovi poteri del Parlamento europeo, la materia è inserita nel regolamento comunitario del pacchetto qualità, e questo  assegna ai consorzi il potere di programmare l’offerta”.

Una necessità non nuova, ma oggi? E per il Parmigiano-Reggiano?
"Oggi decisamente più urgente. L’instabilità dei mercati e la volatilità dei prezzi ha reso ancor più cogente il bisogno di un governo dei flussi di offerta, per evitare andamenti ibridi e sinusoidali come quelli che hanno caratterizzato tanta parte della storia del Parmigiano-Reggiano.
La necessità di programmare è strettamente collegata alla difesa dei redditi, e noi dobbiamo dare una mano al sistema Parmigiano-Reggiano: non per bloccarlo, è evidente, ma affinché continui a crescere in modo ordinato, condividendo regole, rispettandole, e soprattutto guardando alla capacità di assorbimento del mercato.
Tutto questo, ed è fondamentale, senza che continuamente incombano minacce delle autorità che vigilano sulla libera concorrenza".

A questo proposito, in sede di Consiglio dei ministri agricoli vi sono diversi Paesi europei che si appellano proprio alle regole della concorrenza per osteggiare la riforma sulla gestione dei volumi produttivi. Con quali prospettive si va dunque al dibattito?
"Il Parlamento europeo ha votato e non tornerà indietro. C’è una larga maggioranza, e anche in sede di Consiglio c’è già un buon numero di ministri che sono d’accordo su questi principi.
Oggi occorre dunque lavorare per allargare questo consenso, e va fatto con tenacia, senza chiusure ma anche senza cedimenti, consapevoli che stiamo difendendo buone ragioni e affermando principi fondamentali per il futuro di tutto il sistema agroalimentare.
Ai produttori dico: state tranquilli, perché nel Parlamento europeo avete un alleato".

Veniamo alla cosiddetta “protezione ex officio” delle produzioni Dop, che imporrebbe a ciascun Paese membro di esercitare, nel proprio territorio, una corretta ed efficace tutela sui prodotti Dop di altri Stati membri: qui quali sono le prospettive?
"E’ un sistema che obbliga anche chi non è parte del sistema organizzato ad adeguarsi ad esso, assecondando il principio della reciprocità. In Commissione non è passato con la stessa larga maggioranza che si è registrata sulla programmazione produttiva.
Per questo occorre uno sforzo in più e, anche qui, dialogo, collaborazione, coesione, determinazione".

Qual è il messaggio del Presidente De Castro ai produttori di Parmigiano-Reggiano in questa fase di dibattito sulle grandi riforme della politica agroalimentare europea?
"Continuate ad essere orgogliosi di questo prodotto, perché le ragioni ci sono tutte.
Questo orgoglio, però, deve continuare a trasformarsi in capacità di cogliere nuove opportunità di reddito, rispettando regole e lavorando insieme.
Non c’è più spazio per i “furbi” o per piccoli gruppi che vogliano lucrare a proprio beneficio, distruggendo il lavoro di tutti gli altri nel mancato rispetto di comportamenti virtuosi e di regole che chiamano tutti ad un alto senso di responsabilità.
Buon lavoro"

UN  PROTAGONISTA  IN  ITALIA  E  NEL  MONDO
Paolo De Castro è nato a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, il 2 febbraio 1958. Sposato con Maria Luce Procacci, ha due figli: Beatrice e Francesco. E’ Professore Ordinario di Economia e Politica Agraria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bologna. È accademico ordinario dell’Accademia Nazionale dell’Agricoltura di Bologna, dell’Accademia Economico Agraria dei Georgofili di Firenze, dell’Accademia Agraria di Pesaro e dell’Accademia Nazionale di Treja. Da sempre impegnato sui temi della politica europea e agroalimentare, ha presieduto dal 2001 al 2004, in qualità di Presidente, l’Istituto di Studi Economici “Nomisma”. È coordinatore scientifico del Centre International des Hautes Etudes Agronomiques Mediterranéens (C.I.H.E.A.M.) di Parigi ed è, inoltre, socio della European Agricultural Economics Association (EAEA) e della Società Italiana di Economia Agraria (SIDEA).
Dal 1996 al 1998, è stato Consigliere Economico del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e Consigliere Economico del Ministro delle Risorse Agricole e Forestali, Michele Pinto. Dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile 2000 è stato Ministro delle Politiche Agricole e Forestali nei due Governi presieduti da Massimo D’Alema; lo stesso incarico lo ha poi ricoperto (dal 17 maggio 2006) nel Governo Prodi. Dal 20 luglio 2009 è Presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, molte delle quali dedicate all’analisi e alle prospettive della politica europea.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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