• 2011

Editoriale del presidente Giuseppe Alai

Verso l’Assemblea per una coesione del sistema

Piani produttivi, opzione di ritiro della produzione del Consorzio è la premessa per concretizzare nell'Assemblea dei caseifici dell'8 novembre una coesione di azione tra tutti i caseifici per l'obiettivo di un equilibrio tra una crescita produttiva (+6%) e un incremento delle esportazioni.

Reggio Emilia, 10 ottobre 2011 - La scorsa estate il Consorzio ha vissuto una stagione veramente intensa dal punto di vista delle iniziative e delle attività svolte. Almeno tre obiettivi importanti sono stati raggiunti per la prospettiva che si vuole generare per la nostra produzione.

I Piani produttivi sono ormai in ordine di arrivo per la composizione di un metodo applicativo che proporremo alla prossima assemblea dell'8 novembre. Nella loro filosofia, i Piano produttivi vengono concepiti come una realtà importante che potrà essere gestiti solo attraverso il consenso dei produttori, ma nello stesso tempo verrà anche affidato ai produttori stessi la possibilità trasferire proprie quantità di forme di riferimento e soprattutto la possibilità di valorizzare questi quantitativi di riferimento attraverso un significativo valore patrimoniale per l’azienda stessa.

Quindi stiamo preparando per la prossima assemblea dell'8 novembre un regolamento, che sarà in linea con quanto comunicato ai caseifici già nel maggio scorso e che vedeva appunto la produzione totale 2010 come momento di riferimento più uno 0,8% relativo alla possibilità di crescita per l’anno in corso ed una franchigia dello 0,5%, quindi un possibile aumento dell’1,3%, l'incremento di quantità ritenuto di impatto positivo sia per il mantenimento delle quotazioni, sia per avere un equilibrio dell'offerta del Parmigiano-Reggiano rispetto alla domanda dei consumatori, perché sia accessibile per tutti i vari livelli di acquirenti e quindi con un'attenzione anche per i consumatori potenziali che possono intervenire in futuro.

Questo è un elemento per noi di assoluto rilievo, anche perché va a generare una condizione di posizionamento del nostro prodotto rispetto al mercato che riteniamo che in questo momento sia assolutamente significativamente positivo e propositivo per la nostra produzione.

Nel periodo estivo è proseguita nel frattempo anche l’opzione d’acquisto, offerta ai caseifici, per quanto riguarda l'impegno di ritiro della produzione 2011 che si andrà a concretizzare nel 2012. In questo momento abbiamo concluso la definizione delle quantità che saranno ritirate: siamo a 190.000 forme, quindi l’aumento di produzione (pari a circa il 6%) verrà interamente destinato alla società “I4S”, generata appunto la scorsa estate dal Consorzio per gli interventi sul mercato. In questo caso avremo la possibilità di ritirare e orientare tutto l’aumento di produzione verso nuove destinazioni, così che il mercato non abbia impatti eccessivi sulle quotazioni. Quindi possiamo affermare che c’è una sorta di concertazione tra l’aumento della produzione con l'applicazione dei piani produttivi e con l’attività istituzionale della società I4S del Consorzio, che genera da questo punto di vista anche iniziative importanti, quali sono la destinazione sui mercati esteri di queste attività con la crescita delle esportazioni del nostro prodotto.

Sarà quindi importante per il prossimo futuro fare in modo che quest’attività concordata fra i caseifici generi un momento di unica attenzione, per fare in modo che non vi siano delle offerte diversificate fra di loro e delle condizioni di contatto con il commerciante, stagionature o con la grande distribuzione che non sia a conoscenza di quanto stia avvenendo nel mondo della produzione.

Il terzo elemento, dopo la pianificazione produttiva e la strutturazione dei ritiri per la produzione 2011, riguarda la pubblicazione delle modifiche al Disciplinare avvenuta l’8 agosto sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea e in vigore dal 28 agosto.

Quindi dal 29 di agosto il nostro disciplinare è stato modificato rispetto a quanto riguarda la possibilità di confezionamento in zona della nostra produzione e, soprattutto, è stato elevato il quantitativo di foraggio che deve essere prodotto dall'azienda agricola, dal 35% al 50%. Un altro elemento importante è stata la regolamentazione dell’introduzione di animali provenienti da una filiera diversa rispetto agli allevamenti di tipo tradizionale con destinazione del latte a Parmigiano-Reggiano, che devono rispettare un periodo di quattro mesi prima di consegnare il latte.

Questi tre elementi assumono un ruolo assolutamente significativo per quanto riguarda l’aumento della qualità richiesta alla nostra produzione e l’aumento anche delle garanzie offerte al consumatore.

Quindi l'Assemblea dei Caseifici, convocata dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l’8 di novembre, sarà per noi un momento molto importante per confrontarci sulle iniziative del Consorzio, ma allo stesso tempo per definire i regolamenti che devono generare una forte coesione di sistema, che da tanto tempo stiamo affermando nei nostri incontri per instaurare concetti di natura relazionale che possono essere alla base di una volontà univoca di fare azioni concordate insieme che, possiamo vedere, stanno portando dei risultati concreti all’attività del Consorzio stesso.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette