• 2014

Alai sul futuro del Parmigiano Reggiano

Incontro di Agriverde a Noceto (Parma). Presentati i programmi del Consorzio di tutela

Reggio Emilia, 28 aprile 2014 - Il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai, è intervenuto ad un incontro organizzato dal Centro di Consulenze Aziendali Agriverde di Noceto durante il quale sono stati approfonditi una serie di importanti temi legati al Parmigiano Reggiano.

L’incontro, che ha registrato un’ampia partecipazione di produttori, si è tenuto nella Sala Civica del Comune di Noceto, in provincia di Parma. Ed è proprio qui che si è sviluppato un confronto particolarmente ampio su questioni tecniche, commerciali e strategiche legate alle prospettive del “re dei formaggi”. Tra queste, in primo piano l’utilizzo del robot di mungitura, l’attribuzione di incrementi produttivi ai giovani che si insediano per la prima volta in azienda, la verifica dell’effettivo livello qualitativo del prodotto a livello comprensoriale, le strategie di mercato attuali e future e alcune specifiche iniziative che stanno assicurando particolare visibilità in Italia e all’estero: l’apertura record di 600 forme in un’importante catena distributiva, ad esempio, e il progetto consortile di educazione alimentare rivolto a 1.000 insegnanti e 20.000 studenti.

Alai, tra l’altro, ha illustrato i programmi di lavoro del Consorzio, sottolineando che l’obiettivo primario è quello di generare condizioni atte alla tutela del reddito dei produttori, partendo dalle azioni messe in atto su quattro pilastri: "quanto" produrre (e qui entrano in campi i piani produttivi), come produrre per la tutela della qualità, per quali mercati e per quali consumatori, in considerazione di una continua crescita degli scambi commerciali con l’estero, dei cambiamenti in corso nel mondo della distribuzione e nelle abitudini alimentari.

Nel corso dei lavori si è ampiamente parlato di una delle questioni centrali per i redditi dei produttori, ovvero quei costi di trasformazione che pesano in modo assai differenziato sulle imprese del comprensorio e nell’ambito delle singole aree territoriali, evidenziando la necessità di maggiori aggregazioni fra le latterie proprio al fine di comprimere i costi grazie a più efficienti livelli dimensionali.

Non potevano mancare, nell’occasione, anche alcuni approfondimenti circa le critiche che sono state mosse al Consorzio del Parmigiano Reggiano nelle scorse settimane: attacchi strumentali – è stato detto – di cui sono poco chiare le fondamenta e gli obiettivi, ma che hanno sicuramente inciso negativamente sull’immagine del prodotto, come sembra attestare anche la conseguente ed immediata diminuzione delle quotazioni all’origine.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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